Aldo Amoretti

Aldo Amoretti (Sanremo, 1965), si è laureato in architettura al Politecnico di Milano e ha lavorato come architetto fino al 2005 con i seguenti riconoscimenti: Targa d’argento al Premio europeo Luigi Cosenza (1994, 2002, 2004); International Emerging Architecture Award AR+D (Progetto Selezionato 2003; Menzione d’onore 2006); Finalista in Archdaily Bulding of the year (2009). Nel 2005 ha iniziato il suo lavoro di fotografo di architettura, collaborando con diversi architetti conosciuti a livello internazionale come Peter Zumthor, John Pawson, BIG Bjarke Ingels, Snøhetta, Auer Weber, Josep Lluís Mateo, tra gli altri. Tra i numerosi riconoscimenti per la sua opera fotografica: Terzo Premio all’International Photography Award IPA (2020); Primo Premio all’A+Award (2017, 2019); Finalista agli Architectural Photography Awards (2018). Il suo lavoro fotografico è pubblicato nelle principali riviste di architettura come The Architectural Review, Casabella, Detail, Abitare, ed è stato esposto in mostre internazionali tenutesi in importanti istituzioni come la Biennale di Venezia, la Galerie d’Architecture di Parigi, il Museo Nazionale di Architettura di Oslo, l’International Archifestival di Bari. Si occupa inoltre di fotografia sociale senza scopo di lucro. Tra i suoi progetti più recenti in quest’ambito: Binario Morto, esposto al Festival della Fotografia Etica OFF a Lodi, e Siamo tutti migranti.

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Opere

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